La calza della befana su Notino

Care amiche, avete passato un buon Natale? Io ho trascorso il Natale in famiglia, ristretta a noi quattro. Certo è stato un Natale triste, che passerà alla storia e che, i nostri figli studieranno nei libri di storia.
Ora pensiamo positivo, però, come diceva Jovanotti nella canzone: “io penso positivo, perché son vivo” e questa è la cosa più importante.
Per la Befana iniziamo a prepararci in tempo.
La calza riempiamola di tante cose utili e coccolose.
Ma facciamo un passo indietro e vediamo come nasce la festa della Befana.
Secondo la tradizione, originariamente la Befana era simbolo dell’anno appena passato, un anno ormai vecchio proprio come lo è la Befana stessa.
Il nome Befana, che descrive una figura folcloristica legata alle festività natalizie, tipica di alcune regioni italiane e poi diffusa poi in tutta Italia, deriva dalla traduzione lessicale di Epifania, dal greco ἐπιφάνεια, epifáneia, che si è evoluta attraverso bifanìa e befanìa.
I doni che la vecchietta portava, erano dei simboli di buon auspicio per l’anno che sarebbe iniziato.
Nella tradizione cristiana, la storia della befana è strettamente legata a quella dei Re Magi.
La leggenda narra che in una freddissima notte d’inverno Baldassare, Gasparre e Melchiorre, nel lungo viaggio per arrivare a Betlemme da Gesù Bambino, non riuscendo a trovare la strada, chiesero informazioni ad una vecchietta che indicò loro il cammino.
I Re Magi, allora, invitarono la donna ad unirsi a loro, ma, nonostante le insistenze la vecchina rifiutò.
Una volta che i Re Magi se ne furono andati, essa si pentì di non averli seguiti e allora preparò un sacco pieno di dolci e si mise a cercarli, ma senza successo.
La vecchietta, quindi, iniziò a bussare ad ogni porta, regalando ad ogni bambino che incontrava dei dolcetti, nella speranza che uno di loro fosse proprio Gesù Bambino.
L’origine della Befana è probabilmente connessa, secondo le credenze antiche, a un insieme di riti propiziatori pagani, risalenti al X-VI secolo a.C., ed è legata ai cicli stagionali legati all’agricoltura.
Le leggende sono sicuramente legate al raccolto dell’anno trascorso, ormai pronto per rinascere come anno nuovo, diffuso nell’Italia agricola settentrionale, nell’Italia Centrale e meridionale, attraverso un antico Mitraismo, del dio persiano Mitra, e altri culti come quello celtico, che sono legati all’inverno boreale.
Anno nuovo, vita nuova, shopping “vecchio”.
Non possiamo perdere le buone abitudini.
Io naturalmente ho fatto un giro su Notino e ho preso tanti piccoli regalini per i miei cari.
Ho scelto:
Garnier Pure Active un gel detergente mani.
– Delia Cosmetics Professional Face Care Hyaluronic Acid un siero rimpolpante e idratante all’acido ialuronico per il viso.
– Delia Cosmetics Cameleo BB una cheratina liquida in spray per capelli rovinati.
Moroccanoil Finish una lacca per capelli fissante a tenuta media.

Author: Noemi Guerriero

Ciao. Sono Noemi Guerriero. Ho venticinque anni. Diplomata in lingue. Amo viaggiare. Vivo tra Napoli e Milano. Sono una blogger. Amo la moda, i viaggi e la fotografia. Tutto ciò che è fashion. Ho due bassotti. Seguo gli eventi dedicati alla moda. E racconto sul blog e sui social i miei viaggi e le location più belle. Sono presente su Instagram (@noemicooper) Seguitemi

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