Chi è Jeremy Scott, lo stilista simbolo della rinascita Moschino

Chi è appassionato di moda sa bene che certi personaggi sono destinati ad entrare nella storia, e a non abbandonarla più, nemmeno dopo la loro dipartita. Nella lista di queste persone troviamo uno stilista che ha saputo reinterpretare in chiave ironica e irridente il mondo del fashion, ovvero Franco Moschino. Dopo la morte del fondatore del brand Moschino, però, è entrato in scena un altro personaggio degno di nota: si parla di Jeremy Scott, attuale direttore creativo del brand. Un artista a dir poco eclettico, che si è rivelato come la scelta più azzeccata per spingere nuovamente il marchio verso una crescita in linea con quelli che – da sempre – sono stati i valori del brand.

Chi è Jeremy Scott

La storia di Jeremy Scott e di Moschino parte dal 2013: una tappa a dire il vero piuttosto recente, ma che ha visto lo stilista in questione diventare sin da subito pura espressione delle tradizioni del brand, lanciate da Franco. Non a caso, il management di Moschino lo ha scelto proprio per via delle sue peculiarità e per la sua visione della moda: una visione particolarmente votata alle iconografie e ai marchi, insieme ad un continuo riferimento alla simbologia della cultura consumistica made in USA. Di contro, va detto che Scott non è mai stato una semplice imitazione di Franco Moschino e, se non fosse stato così, non sarebbe mai riuscito a rilanciare il brand dopo anni di zone d’ombra. Non a caso, Jeremy ha saputo reinterpretare i valori del marchio senza per questo tagliarne le radici, ma applicando quella rivoluzione necessaria per adattarli ad un nuovo target (i Millennials). Ecco spiegato perché, quando gli è stato proposto il ruolo di direttore creativo, Scott ha preferito non rinunciare alla propria idea di moda.

La grande sfilata a Roma

Prima di passare alla sfilata romana di questo inizio 2019, occorre una premessa: Scott ha scelto di mantenere il proprio stile e di farlo anche e soprattutto per rispettare l’idea e il ricordo di Franco Moschino. Perché la duplicazione delle cose non fa certo parte del brand. Ciò spiega il rispetto del bagaglio di valori e ideologie lasciato dal grande Franco: una linea che vive ad esempio nella sfilata di gennaio a Roma, tutta dedicata all’iconico regista italiano Fellini. E ancora una volta lo stilista ha saputo interpretare lo spirito eccentrico del brand, da sempre espresso attraverso le iconiche borse Moschino, e che già si era mostrato in occasioni come la Milano Fashion Week. Per quanto riguarda questo evento, in particolare, la sfilata ha portato sulle scene dello studio 10 di Cinecittà quel tratto onirico tipico del famoso cineasta, proponendo degli abiti chiaramente ispirati a cult come La Dolce Vita, Casanova e Satyricon.
Franco ha lasciato Moschino in buone mani: oggi Jeremy Scott dimostra e continua a dimostrare di essere l’uomo giusto al posto giusto.

moschino

Author: Noemi Guerriero

Ciao. Sono Noemi Guerriero. Ho ventitre anni. Diplomata in lingue. Amo viaggiare. Vivo tra Napoli e Milano. Sono una blogger. Amo la moda e la fotografia. Tutto ciò che è fashion. Ho tre bassotti. Seguo gli eventi dedicati alla moda. E racconto sul blog e sui social i miei viaggi e le location più belle. Sono presente su Instagram (@noemicooper) Seguitemi

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