noemiguerriero.com http://www.noemiguerriero.com Fashion Style Thu, 14 Jan 2021 22:06:45 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.4.4 Igiene orale completa su Notino http://www.noemiguerriero.com/igiene-orale-completa-su-notino/ http://www.noemiguerriero.com/igiene-orale-completa-su-notino/#respond Thu, 14 Jan 2021 22:05:36 +0000 http://www.noemiguerriero.com/?p=13978 Care amiche, oggi riparliamo di un argomento che mi sta particolarmente a cuore: l’igiene orale. Io, fin da piccola, come già sapete ho avuto problemi ai denti, per cui la mia igiene orale deve essere perfetta e continua. Ora vi do dei suggerimenti. Per seguire una perfetta igiene orale non è necessario recarsi dal dentista […]

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Care amiche, oggi riparliamo di un argomento che mi sta particolarmente a cuore: l’igiene orale. Io, fin da piccola, come già sapete ho avuto problemi ai denti, per cui la mia igiene orale deve essere perfetta e continua.
Ora vi do dei suggerimenti. Per seguire una perfetta igiene orale non è necessario recarsi dal dentista una volta al mese, sebbene i controlli e le visite frequenti aiutano a mantenere sana la cavità orale e ad intervenire in tempo. Ma l’attenzione e la cura da riservare a denti e gengive deve cominciare a casa e fin dalla tenera età.
Se quindi da piccoli o adolescenti si è pigri o svogliati e che, come spesso accade, si fa di tutto per schivare lo spazzolamento dei denti dopopranzo o prima di andare a dormire, bisogna porsi delle regole inderogabili perché l’igiene orale è basilare: lavaggio, uso corretto del filo interdentale e sciacqui con il collutorio.
È necessario lavarsi i denti almeno tre volte al giorno. Farlo dopo i pasti principali è un obbligo verso la corretta pulizia del cavo orale; in verità bisognerebbe assumere la sana abitudine di lavarsi i denti tutte le volte che si mangia qualcosa. Lavarsi spesso i denti aiuta a scongiurare il problema della placca che, se riesce a trovare spazi e tempo per incanalarsi tra denti e gengive, può diventare tartaro, una fastidiosissima barriera solida che solo il dentista riesce a rimuovere. Il tartaro, a differenza della placca che è trasparente, assume una colorazione tendente al giallo e al marrone.
Il consiglio è di fare leva sull’aspetto estetico per riuscire a conquistare una routine giornaliera precisa e puntuale.
Oltre alle volte in cui è necessario lavarsi i denti, è importante anche utilizzare lo spazzolino nel modo corretto.
Qualche consiglio: se si vuol essere sicuri di procedere ad una giusta pulizia che vada a fondo e che dia ottimi risultati nel tempo, si deve inclinare lo spazzolino di 45° e procedere con movimenti in senso verticale, mai orizzontale. Lo spazzolino deve muoversi dall’alto verso il basso su tutta l’arcata dentale interna e negli spazi interdentali. Non dimenticare mai la lingua: è il posto su cui si depositano più batteri ed è una delle cause principali dell’alitosi. Lo spazzolino deve essere cambiato molto spesso: non usare lo stesso spazzolino per più di due o tre mesi.
Scegliere sempre un dentifricio che non sia troppo abrasivo perché potrebbe rovinare lo smalto dei denti e verificare sempre che contenga fluoro, la componente che assicura una severa lotta ai batteri.
Nel mobile del bagno, oltre a dentifricio e spazzolino, ci dovrà essere sempre anche un buon collutorio che completa il lavoro, così come il filo interdentale. Tuttavia, se il collutorio può essere usato solo in casi di necessità, del filo interdentale proprio non si può fare a meno.
Si dovrà usare almeno una volta al giorno e, anche in questo caso, si deve sapere come utilizzarlo: calcolare sempre un filo di una lunghezza di circa 30, arrotolalo bene sulle dita e inserirlo nello spazio interdentale una lunghezza di filo pari a circa 2 cm. Quando si cambia spazio, spostare il filo sulle dita ed utilizzarne una diversa porzione per evitare il rischio di trasportare i batteri da uno spazio all’altro. Non dimenticare mai che un periodico controllo dal dentista aiuta a mantenere il cavo orale sempre in perfetta salute. Per quanto si possa essere attento e meticoloso nella cura della bocca, il dentista riesce ad andare più in profondità e, attraverso una seduta di pulizia dentaria, ad eliminare anche i più piccoli residui di tartaro che si possono formare nonostante un’igiene perfetta. Inoltre, il dentista è in grado di rintracciare le carie quando si sono appena formate; un controllo semestrale può aiutare a scongiurare il rischio di interventi più gravi e dolorosi nel caso in cui la carie in oggetto si ingrandisca.
Prenotare quindi una seduta dal dentista, per quanto possa non risultare sempre piacevole, è un’altra accortezza che si deve tenere presente se si vuole una igiene orale impeccabile.
Io uso alternativamente diversi prodotti che acquisto a prezzi ottimi su Notino.
– Linea Elmex, dentifricio, spazzolino e collutorio che grazie alla ricerca elmex, realizzano prodotti per l’igiene orale efficaci e dai benefici scientificamente provati.
Prodotti che offrono un’elevata protezione dalla carie ed un’efficacia ancora maggiore nell’utilizzo combinato di dentifricio, spazzolino e collutorio.
– Ed anche Parodontax che è studiato appositamente per la cura delle gengive. Perché gengive più sane contribuiscono ad avere denti più forti.
Anche di Parodontax trovate tutta la linea completa.

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La calza della befana su Notino http://www.noemiguerriero.com/la-calza-della-befana-su-notino/ http://www.noemiguerriero.com/la-calza-della-befana-su-notino/#respond Tue, 29 Dec 2020 21:37:50 +0000 http://www.noemiguerriero.com/?p=13966 Care amiche, avete passato un buon Natale? Io ho trascorso il Natale in famiglia, ristretta a noi quattro. Certo è stato un Natale triste, che passerà alla storia e che, i nostri figli studieranno nei libri di storia.Ora pensiamo positivo, però, come diceva Jovanotti nella canzone: “io penso positivo, perché son vivo” e questa è […]

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Care amiche, avete passato un buon Natale? Io ho trascorso il Natale in famiglia, ristretta a noi quattro. Certo è stato un Natale triste, che passerà alla storia e che, i nostri figli studieranno nei libri di storia.
Ora pensiamo positivo, però, come diceva Jovanotti nella canzone: “io penso positivo, perché son vivo” e questa è la cosa più importante.
Per la Befana iniziamo a prepararci in tempo.
La calza riempiamola di tante cose utili e coccolose.
Ma facciamo un passo indietro e vediamo come nasce la festa della Befana.
Secondo la tradizione, originariamente la Befana era simbolo dell’anno appena passato, un anno ormai vecchio proprio come lo è la Befana stessa.
Il nome Befana, che descrive una figura folcloristica legata alle festività natalizie, tipica di alcune regioni italiane e poi diffusa poi in tutta Italia, deriva dalla traduzione lessicale di Epifania, dal greco ἐπιφάνεια, epifáneia, che si è evoluta attraverso bifanìa e befanìa.
I doni che la vecchietta portava, erano dei simboli di buon auspicio per l’anno che sarebbe iniziato.
Nella tradizione cristiana, la storia della befana è strettamente legata a quella dei Re Magi.
La leggenda narra che in una freddissima notte d’inverno Baldassare, Gasparre e Melchiorre, nel lungo viaggio per arrivare a Betlemme da Gesù Bambino, non riuscendo a trovare la strada, chiesero informazioni ad una vecchietta che indicò loro il cammino.
I Re Magi, allora, invitarono la donna ad unirsi a loro, ma, nonostante le insistenze la vecchina rifiutò.
Una volta che i Re Magi se ne furono andati, essa si pentì di non averli seguiti e allora preparò un sacco pieno di dolci e si mise a cercarli, ma senza successo.
La vecchietta, quindi, iniziò a bussare ad ogni porta, regalando ad ogni bambino che incontrava dei dolcetti, nella speranza che uno di loro fosse proprio Gesù Bambino.
L’origine della Befana è probabilmente connessa, secondo le credenze antiche, a un insieme di riti propiziatori pagani, risalenti al X-VI secolo a.C., ed è legata ai cicli stagionali legati all’agricoltura.
Le leggende sono sicuramente legate al raccolto dell’anno trascorso, ormai pronto per rinascere come anno nuovo, diffuso nell’Italia agricola settentrionale, nell’Italia Centrale e meridionale, attraverso un antico Mitraismo, del dio persiano Mitra, e altri culti come quello celtico, che sono legati all’inverno boreale.
Anno nuovo, vita nuova, shopping “vecchio”.
Non possiamo perdere le buone abitudini.
Io naturalmente ho fatto un giro su Notino e ho preso tanti piccoli regalini per i miei cari.
Ho scelto:
Garnier Pure Active un gel detergente mani.
– Delia Cosmetics Professional Face Care Hyaluronic Acid un siero rimpolpante e idratante all’acido ialuronico per il viso.
– Delia Cosmetics Cameleo BB una cheratina liquida in spray per capelli rovinati.
Moroccanoil Finish una lacca per capelli fissante a tenuta media.

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Regali di Natale su Notino http://www.noemiguerriero.com/regali-di-natale-su-notino/ http://www.noemiguerriero.com/regali-di-natale-su-notino/#respond Sun, 13 Dec 2020 17:45:12 +0000 http://www.noemiguerriero.com/?p=13957 Care ragazze, questo Natale sarà sicuramente particolare.Che colore saremo? Certo il colore simbolo del Natale è il rosso, ma noi speriamo che quest’anno non sia troppo rosso! Noi tutti speriamo su un colore più chiaro. Magari oro! Che é più simile al giallo!Quello che a me non può mai mancare è il calore della mia […]

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Care ragazze, questo Natale sarà sicuramente particolare.
Che colore saremo? Certo il colore simbolo del Natale è il rosso, ma noi speriamo che quest’anno non sia troppo rosso! Noi tutti speriamo su un colore più chiaro. Magari oro! Che é più simile al giallo!
Quello che a me non può mai mancare è il calore della mia famiglia. Saremo sicuramente solo noi quattro. Ma così deve essere.
Ci dobbiamo adeguare alla situazione che stiamo vivendo.
Come ogni anno non potrà mancare il buon cibo e tanti piccoli regali per tutti noi, da scambiare la notte di Natale sotto l’albero.
E dopo qualche anno abbiamo deciso di rifare il anche il presepe, che è stato nella tradizione di casa, fin da quando ero piccola.
Lo so che non sono normale, non mi prendete in giro, ma io ho creduto a babbo natale fino all’età di 9 anni.
Sono stati anni bellissimi, che ricorderò per sempre.
I regali di Natale rappresentano un’abitudine che affonda le sue radici molto lontano nel tempo: al giorno d’oggi regalare qualcosa ai propri cari (amici, parenti, famiglia) durante le feste natalizie è quasi una cosa scontata, ma in molti si chiedono da dove derivi questa tradizione che oggi fa parte del modo di fare di ognuno di noi.
L’usanza di scambiarsi doni invece, ha origini molto antiche.
Risale alle strenne dei Romani: rami consacrati che le persone si scambiavano il primo gennaio come augurio di prosperità e di abbondanza.
Secondo la leggenda fu il re dei Sabini Tito Tazio (proprio quello del ratto delle sabine, che visse più di 700 anni prima di Cristo), a dare il via: chiese in dono ai suoi sudditi, ogni capodanno, un ramoscello d’alloro o di ulivo colto nel bosco sacro della dea Strenia (da cui la parola “strenna”).
Ma quali sono le origini di questa usanza che non va mai in crisi, nonostante i tempi duri in cui viviamo?
Per capire la storia dei regali di Natale occorre riferirsi al primo Santa Claus realmente esistito, occorre tornare al 300 dopo Cristo.
A quel tempo Nicola, vescovo di Myra, provincia dell’impero bizantino, era solito fare regali a sorpresa ai poveri, nascondendoli nelle scarpe che loro gli lasciavano davanti alla porta.
Tutte le versioni del babbo Natale moderno derivano da lui.
Il Babbo Natale di oggi riunisce le rappresentazioni premoderne del portatore di doni, di ispirazione religiosa o popolare, con un personaggio preesistente: un signore barbuto, vestito di un mantello verde lungo fino ai piedi e ornato di pelliccia. Rappresentava lo spirito della bontà del Natale, che si trova nel “Canto di Natale” di Charles Dickens sotto il nome di Spirito del Natale.
Non dimentichiamo poi che il rituale dei regali è una abitudine che si rifà alla tradizione cristiana: la Chiesa antica, infatti, non celebrava il Natale in quanto, prima della nascita di Cristo, il giorno di ‘Natale’ non esisteva in quanto giorno sacro. La tradizione dello scambio dei doni va quindi fatta risalire alla nascita di Cristo ed in particolare ai doni per eccellenza che i Re Magi fecero a Gesù bambino, ovvero oro, incenso e mirra.
Il regalo è giunto a noi come una leggenda tramandata o un racconto di storia, ma al di là di tutte le variazioni sulle origini della tradizione sappiamo con certezza ed è voce diffusa che i regali a Natale non possono mancare, soprattutto per dimostrare l’affetto verso i beneficiari, a testimonianza dello spirito del Natale.
A partire dalla tradizione moderna cristiana ed europea, verso la fine del Medioevo si iniziò a fare dei doni ai bambini perché ricordassero la nascita di Gesù come un momento di gioia.
Quindi, la nascita della cultura del dono durante il Natale ha origine nella tradizione religiosa, anche se nel corso dei secoli essa ha assunto una caratteristica sempre più consumistica e sempre più staccata dalla tradizione antica.
Io quest’anno, come già detto, ho optato per regalini piccoli e utili.
Ho scelto su Notino, un regalo per papà della Gillette Fusion5 Sensitive e uno per mamma di Alfaparf Milano ai semi di lino.

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Black Friday 2020 su Notino http://www.noemiguerriero.com/black-friday-2020-su-notino/ http://www.noemiguerriero.com/black-friday-2020-su-notino/#respond Sun, 22 Nov 2020 21:04:14 +0000 http://www.noemiguerriero.com/?p=13950 Care amiche, il Natale si avvicina e oggi più che mai abbiamo tanto bisogno di far ricorso alle tradizioni.Il tempo che stiamo vivendo non è per nulla semplice e il Natale sarà molto diverso da quello degli ultimi anni.Allora ci leghiamo sempre di più alle ricorrenze e alle nostre tradizioni. Avete già fatto l’albero? Farete […]

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Care amiche, il Natale si avvicina e oggi più che mai abbiamo tanto bisogno di far ricorso alle tradizioni.
Il tempo che stiamo vivendo non è per nulla semplice e il Natale sarà molto diverso da quello degli ultimi anni.
Allora ci leghiamo sempre di più alle ricorrenze e alle nostre tradizioni. Avete già fatto l’albero? Farete il presepe?
Intanto iniziamo a prepararci. Mai come quest’anno lo shop online sarà al primo posto nella corsa ai regali.
Già dalla prossima settimana fino a fine mese inizierà il Black Friday.
Tante offerte su tanti siti, io come al solito vi consiglio Notino.
Troverete regali per tutta la famiglia.
Intanto rinfreschiamoci la memoria sul significato del Black Friday.
Il grande evento si svolgerà il 27 novembre e anche quest’anno promette di stravolgere lo shopping con offerte sensazionali in tutti i settori.
Si tratta di una ricorrenza di origine americana.
Il Black Friday si svolge il venerdì successivo al Giorno del ringraziamento: fu ideato dai grandi magazzini Macy’s nel 1924 per dare ufficialmente il via allo shopping natalizio, una volta superato il Thanksgiving day.
Così, all’interno del centro commerciale furono proposti sconti senza precedenti che richiamarono migliaia di persone.
L’invenzione di Macy’s fu poi emulata anche da altri store, ma passarono molti anni prima che il fenomeno divenisse quello che è oggi.
In particolare fu negli anni ’60 il Black Friday iniziò ad avere un successo rilevante, prima dell’esplosione definitiva negli anni ’80, quando si affermò come evento nazionale americano.
E fu in questi anni che il fenomeno si guadagnò anche il nome attuale: le ipotesi sul significato di Black Friday sono diverse (c’è chi lo associa al traffico e ai disagi creati dalle centinaia di migliaia di persone in coda per assicurarsi i prodotti scontati, e chi lo attribuisce al venerdì nero delle aziende, i cui dipendenti si davano malati per poter approfittare degli sconti), ma la più attendibile ha a che fare con i registratori di cassa e i libri contabili dei negozi, che da quel giorno dell’anno cominciavano a registrare costantemente il segno + e così a “colorarsi” di nero (colore con il quale venivano segnati i guadagni, al contrario del rosso che identificava le perdite).
Oggi, grazie soprattutto a internet, il Black Friday si è diffuso in tutto il mondo, anche se con meno enfasi rispetto agli Stati Uniti, dove molte aziende concedono un giorno di ferie ai dipendenti per consentire loro di approfittare delle offerte e dove ogni anno si verificano fatti di cronaca spiacevoli legati al grande afflusso e alle liti che si verificano nei centri commerciali.
Um modo divertente per aspettare il Natale è poi il calendario dell’avvento.
Avrete sicuramente sentito parlare di quel periodo di avvicinamento al Natale che si chiama Avvento.
Nella liturgia cattolica con questo termine si indicano le 4 domeniche che precedono la celebrazione della nascita di Gesù Cristo.
Se vi recate in chiesa, avrete sicuramente notato una corona composta spesso da rami di alberi sempreverdi, di solito posta nei pressi dell’altare: su questa composizione sono poste 4 candele che verranno accese una ogni domenica per scandire l’avvicinamento a quello che da molti è considerato il giorno più bello dell’anno.
Ma c’è un altro modo divertente e piacevole per dettare il tempo che manca al Natale: Il Calendario dell’Avvento che fu inventato da Gerhard Lang, un editore protestante, originario di Maulbronn (Germania), nel 1908.
Al tempo in Germania c’era già l’usanza di aspettare la festa della nascita di Gesù facendo 24 piccoli pacchettini da scartare, uno al giorno, dal 1 dicembre al giorno di Natale.
A me piace tantissimo questa piccola coccola che mi dedico ogni giorno.
Ho già acquistato su Notino il Calendario dell’avvento di Delia Cosmetics, prima che finisca, perché vanno a ruba.
Ce ne sono di diverse marche e diversi prezzi.
Affrettatevi anche voi, per essere pronte il primo dicembre ad aprire con me la prima casellina e scoprire così la prima sorpresa.

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Capelli styling con Notino http://www.noemiguerriero.com/capelli-styling-con-notino/ http://www.noemiguerriero.com/capelli-styling-con-notino/#respond Wed, 11 Nov 2020 20:37:33 +0000 http://www.noemiguerriero.com/?p=13946 Care amiche, ci risiamo!Siamo nella stessa situazione di marzo, aprile. La seconda ondata tanto temuta è arrivata. La pandemia di Covid19 ci costringe di nuovo a fare tutto in casa. Anche la messa in piega. Mettiamoci l’animo in pace, rimbocchiamoci le maniche e impariamo a fare la messa in piega da sole. Per mettere i […]

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Care amiche, ci risiamo!
Siamo nella stessa situazione di marzo, aprile.
La seconda ondata tanto temuta è arrivata. La pandemia di Covid19 ci costringe di nuovo a fare tutto in casa. Anche la messa in piega.
Mettiamoci l’animo in pace, rimbocchiamoci le maniche e impariamo a fare la messa in piega da sole. Per mettere i capelli in piega perfetta, anche senza l’intervento del coiffeur, è importante seguire alcune regole e soprattutto non spazientirci subito, perché la bellezza esige il suo tempo.
Non dobbiamo poi preoccuparci di non avere gli strumenti giusti in casa, visto che per mettere in ordine la chioma basta solo l’uso di phon e spazzola, che ci danno una mano a sistemare la testa, evitando l’effetto paglia e fieno. Innanzi tutto è bene dirlo, la piega esce meglio se i capelli sono umidi. Per questo motivo, se abbiamo intenzione di non lavarli, dobbiamo tenere vicino alla toletta del bagno uno spruzzino con acqua, che andrà vaporizzata generosamente su tutte le lunghezze. Se invece abbiamo i capelli bagnati dopo lo shampoo, sarà nostra cura asciugare l’umido in eccesso. In ambo i casi, il passaggio successivo è di eliminare i nodi con una spazzola adatta, facendo attenzione a non forzare troppo, perché il capello è molto più fragile quando è bagnato e può spezzarsi facilmente.
Per facilitare la piega, stendiamo su tutta la lunghezza, dalla radice alle punte, un prodotto idratante e termoprotettivo, preferibilmente optando per le creme senza risciacquo, con anti crespo.
In questo modo daremo ai capelli nutrimento, proteggendoli anche dal calore del phon e lisciando le fibre.
A questo punto possiamo passare alla piega vera e propria.
Inseriamo sulla bocca del phon il concentratore d’aria iniziamo ad asciugare la cima della testa. Quando i capelli saranno a metà asciugatura, prendiamo la spazzola tonda e arrotoliamo una ciocca, partendo dalle punte verso la radice.
Con i phon dobbiamo seguire invece la direzione inversa, facendo in modo che il getto d’aria calda parta dalla radice verso le punte.
Man mano scendiamo con l’asciugacapelli e in contemporanea svogliamo la spazzola fino all’estremità, dando l’ultimo colpo d’aria dal basso.
Questo movimento permette alle fibre di asciugarsi seguendo una certa direzione e forma. Facciamo così per ogni ciocca e in ultimo, eliminando la bocchetta dal phon, diamo un colpo di aria fredda su tutta la chioma, che serve a fissare la messa in piega. Io ho colto l’occasione e ho acquistato un nuovo Phon su Notino: è Babyliss Expert 2200.
L’asciugacapelli BaByliss Expert 2200 D342E garantisce un’asciugatura veloce ed efficace dei capelli e aiuta a dare maggiore volume all’acconciatura. Ha un peso ridotto, forma ergonomica possibilità di regolare la temperatura e la velocità, mantiene sani i capelli.
Se vogliamo che la piega duri a lungo vaporizziamo la lacca e diamo un tocco di olio di cocco sulle punte.

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Prodotti vegani su Notino http://www.noemiguerriero.com/prodotti-vegani-su-notino/ http://www.noemiguerriero.com/prodotti-vegani-su-notino/#respond Tue, 27 Oct 2020 20:15:25 +0000 http://www.noemiguerriero.com/?p=13937 Care amiche, oggi parliamo di “Vegan” come stile di vita. Una persona vegana vive come tutte le altre, mangia e veste come tutte le altre, ma con delle semplicissime scelte quotidiane riesce a evitare a migliaia di animali una vita di sofferenza e una morte atroce. Tutti noi ogni giorno compiamo moltissime piccole scelte. Ci […]

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Care amiche, oggi parliamo di “Vegan” come stile di vita.
Una persona vegana vive come tutte le altre, mangia e veste come tutte le altre, ma con delle semplicissime scelte quotidiane riesce a evitare a migliaia di animali una vita di sofferenza e una morte atroce.
Tutti noi ogni giorno compiamo moltissime piccole scelte.
Ci basiamo su vari parametri: di cosa abbiamo voglia, in questo momento, di un piatto di pasta o di un panino? Meglio comprare un giaccone sportivo da usare tutti i giorni o uno più elegante? Quanto siamo disposti a spendere per un dato acquisto? E così via. Essere vegani significa semplicemente introdurre nelle nostre scelte un parametro in più: il fatto che per produrre una certa cosa vengano uccisi o meno degli animali. Basta dunque escludere dai nostri acquisti tutti i prodotti che derivano dagli animali.
Nel diventare vegani non dobbiamo fare alcuna rinuncia, si tratta solo di cambiare abitudini. E che cos’è mai un cambio di abitudini rispetto all’enorme sofferenza degli animali e alla loro uccisione? Non serve amare gli animali per decidere di non far loro del male: è una questione di senso di giustizia, di rispetto. Ma chi ritiene di “amare gli animali”, a maggior ragione dovrebbe riflettere sul fatto che gli “animali” non sono solo cani e gatti, ma anche tutti gli altri: conigli, maiali, polli, galline e pulcini, cavalli, mucche, vitelli e manzi. Tutti sono esseri senzienti che provano dolore e sofferenza, ma anche affetto, amore, gioia di vivere. Come i cani e i gatti e come noi umani. Gli animali sono sottoposti a enormi sofferenze negli allevamenti di ogni genere (che siano intensivi, o biologici o i rarissimi piccoli allevamenti) e poi uccisi, per la vendita di vari prodotti: carne e pesce, latte, formaggio e latticini, uova, miele, lana, piume, pelle, seta, pellicce. I maltrattamenti a cui sono sottoposti e il modo in cui vengono uccisi varia da una specie all’altra, ma tutti, assolutamente tutti gli animali che sono allevati per produrre qualcosa alla fine sono uccisi, anche quando non si tratta di carne. A fine utilizzo, anche gli animali usati nell’industria del latte e delle uova sono macellati. Mangiare vegan non significa mangiare cose strane, o super-salutiste, o, al contrario, tutti cibi preconfezionati. Semplicemente, basta imparare a preparare i piatti abituali variando alcuni ingredienti e poi strada facendo aggiungerne molti altri di nuovi! Oltretutto, si risparmia sui conti della spesa: gli ingredienti vegetali costano meno di quelli animali e così a fine mese è un bel risparmio! C’è chi sceglie un’alimentazione 100% vegetale per la propria salute o per motivi ecologisti, o sceglie di limitare i prodotti animali per diminuire i danni a se stesso e al pianeta. Chi invece fa la scelta vegana per gli animali, si ritrova ad avere “gratis” questi vantaggi come effetto collaterale: una miglior salute, perché vengono eliminati dalla dieta i cibi più dannosi, e un impatto ambientale molto minore, praticamente la scelta più potente che possiamo fare come singoli individui per pesare di meno sul pianeta! Una pratica diventata nel frattempo stile di vita, che investe ogni campo compresa la bellezza è in costante crescita. Il mercato dei prodotti vegani è in piena espansione, in linea con le crescenti preoccupazioni dei consumatori circa l’impatto etico e ambientale dei prodotti legati agli animali. A dimostrazione della crescente consapevolezza, da parte del pubblico dei prodotti che consumano, a partire dal cibo fino ai prodotti di bellezza. Lo sviluppo di nuovi prodotti cosmetici etici è in aumento e il loro consumo sta salendo come una tendenza nel settore della bellezza. Credenziali vegan e animal-friendly sono considerazioni etiche importanti che aiuteranno i nuovi marchi a creare un seguito fedele mentre quelli affermati conquisteranno nuovi utenti. Una tendenza in salita certificata anche dalla Vegan Society che ha confermato come il veganismo non sia più solo una scelta di nicchia e che il numero di vegani è cresciuto da 150.000 nel 2006 a oltre 540.000 oggi, spingendo i brand beauty a reagire riformulando i loro prodotti e impegnandosi sempre più in questa direzione. I test sugli animali sono stati vietati, infatti, nell’UE da quasi 15 anni e da marzo 2013 vietato anche vendere prodotti cosmetici nell’UE testati sugli animali o contengono ingredienti che lo sono stati. Un ulteriore passo avanti è la richiesta, da parte della Unione Europea, che entro il 2023 questo divieto, attualmente in vigore in ambito europeo, possa essere esteso a tutto il mondo.
Anche Pinterest ha di recente riportato che le ricerche per “bellezza vegana” sono aumentate del 281 per cento dal 2017, con sempre più persone interessate alla bellezza green. Solo in Inghilterra oltre il 6 per cento dei prodotti lanciati nel 2017 sono stati certificati come vegani, una cifra che dovrebbe raddoppiare nei prossimi cinque anni.
Chi sono queste persone? I millennials, innanzitutto, secondo la rivista The Independent, che spiega come ben il 42 per cento di giovani dai 15 ai 34 anni siano vegani e come il termine “vegan” su Instagram vanti oltre 54 milioni di hashtag. Un target confermato anche da Mintel che spiega: “La nostra ricerca mostra che i giovani consumatori (Gen Z e Millennials) stanno guidando questi stili di vita, con un crescente desiderio di seguire una dieta vegetariana. I consumatori più giovani sono anche molto informati su ciò che è contenuto nei loro prodotti poiché i fattori etici e naturali sono molto importanti per loro. Dato che i consumatori in generale si sforzano di essere più sani, questo ha portato a un maggior numero di persone che adottano una dieta a base vegetale, quindi la probabilità è che desiderino allineare la loro routine di bellezza con il resto del loro stile di vita. Ma tornando all’ambito prettamente beauty, cosa si intende per “cosmetico vegano”? La regola base è che ovviamente i prodotti siano cruelty free, ovvero non testati su animali e che le formulazioni non contengano alcun ingrediente di origine o derivazione animale come cera d’api e miele, propoli e pappa reale, lanolina, cocciniglia, squalene, collagene, cheratina e glicerina di origine animale, acido stearico che serve come emulsionante e gelificante, proteine della seta e elastina.
Ma anche prodotti come uova, latte e sieri, panna, uova, lattosio.
Occorre subito chiarire che il fatto che un cosmetico sia cruelty free, non testato sugli animali non lo rende automaticamente anche vegano dato che gli ingredienti potrebbero essere di origine e derivazione animale.
Occorre, allora, leggere l’Inci dei prodotti, ovvero la lista degli ingredienti che deve essere presente, più altri simboli e diciture che certificano che un tale prodotto è vegan, diversi a seconda della nazione di provenienza, come Crumty Free International’s Leaping Bunny (identificato dall’immagine di un coniglietto che salta) o The Vegan Society.
Una V con girasole oppure con la scritta VeganOK, italiana. Tutto deve essere certificato, la provenineza originaria ma anche quella per conto terzi. Una chiara indicazione su come scegliere i prodotti vegani si trova sul sito della Lav, Lega Anti-Vivisezione che spiega: “Puoi orientare i tuoi acquisti verso le aziende che aderiscono allo Standard Internazionale “Stop ai test su animali” e riportano sulla confezione dei propri prodotti la dicitura “Stop ai test su animali. Controllato da ICEA per LAV”: sono case cosmetiche cruelty free controllate da ICEA, l’Istituto per la Certificazione Etica e Ambientale, una società indipendente di auditing che garantisce la loro conformità ai principi dello Standard.
Lo Standard internazionale “Stop ai test su animali”, promosso da LAV in Italia, è infatti l’unico disciplinare riconosciuto a livello internazionale in grado di indicare ai consumatori le aziende produttrici di cosmetici che hanno deciso di non contribuire alla sperimentazione animale”.
Infine, vegano non significa necessariamente che gli ingredienti contenuti siano automaticamente vegetali o di origine vegetale poiché i prodotti vegani possono contenere anche ingredienti sintetici realizzati in laboratorio. In genere, un prodotto è definito organico se contiene una percentuale minima di ingredienti naturali e biologici e Vegan&Organic contiene il cento per cento di principi attivi esclusivamente biologici e certificati. Un modo, pratico è utilizzare l’app Think Dirty che permette di scansionare le etichette dei prodotti per conoscere la lista di ingredienti e dei rischi per la salute.
Io, questa volta per fare l’ordine sul mio sito preferito:
Notino, ho scelto di ordinare due prodotti vegan.
– Balsamo per capelli Foamie Aloe You Vera Much permette di pettinare facilmente i capelli, donando loro il nutrimento necessario.
– Scrub Pianeta Organica Organic Strawberry & Chia Seeds elimina dalla pelle le cellule morte e ne garantisce la morbidezza perfetta.

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Capelli, prodotti Moroccanoil http://www.noemiguerriero.com/capelli-prodotti-moroccanoil/ http://www.noemiguerriero.com/capelli-prodotti-moroccanoil/#respond Wed, 14 Oct 2020 16:40:14 +0000 http://www.noemiguerriero.com/?p=13932 Care amiche, è arrivato il freddo.L’inverno è sicuramente il periodo più stressante e di cambiamenti quando si parla di capelli.Durante l’inverno infatti il capello tende a sporcarsi di più e i capelli vecchi cadono e nascono i nuovi capelli più forti rispetto ai precedenti.I capelli sono molto stressati a causa del freddo, l’umidità e l’utilizzo […]

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Care amiche, è arrivato il freddo.
L’inverno è sicuramente il periodo più stressante e di cambiamenti quando si parla di capelli.
Durante l’inverno infatti il capello tende a sporcarsi di più e i capelli vecchi cadono e nascono i nuovi capelli più forti rispetto ai precedenti.
I capelli sono molto stressati a causa del freddo, l’umidità e l’utilizzo di cappellini e berretti che schiacciano i capelli sulla nuca.
Il motivo principale per il quale i nostri capelli sono più fragili e tendono a cadere è perché arrivano stressati dalla stagione passata.
Smog, fumo, inquinamento e abuso di piastra non fanno altro che stressare i nostri capelli e molto spesso ci rendiamo conto all’inizio del nuovo anno di quanto ci sia il bisogno di dargli una sforbiciata per averli di nuovo sani.
Anche se un po’ di colpa potrebbero averla anche le (ormai lontane) vacanze.
Il sole, il mare e il cloro, si sa, possono mettere a dura prova i capelli, soprattutto se non sono stati protetti con spray con SPF e oli nutrienti.
Il risultato è che con l’inizio dell’autunno le punte sono secche, i capelli spenti e “stressati”.
Qualche considerazione.
Naturalmente una piccola premessa è importante, se ci sono tante doppie punte, il consiglio numero uno è sempre quello di dare una spuntatina, che darà ai capelli un aspetto più sano e più ordinato.
La salute dei capelli inizia “da dentro”
O meglio, da quello che mangiamo. Alcuni cibi infatti sono importantissimi per mantenere in salute la chioma. In particolare i nutrienti che aiutano a conferire forza e vitalità ai capelli sono il magnesio, lo zinco, il silicio, il rame, il ferro, le vitamine E, C, D e i grassi “buoni” come gli omega 3.
Alimenti come le mandorle, il pesce azzurro, i frutti di mare, il pollo, il miglio, il sesamo e i peperoni sono perfetti per rinforzare i capelli e combatterne la caduta autunnale. In più, bere tanta acqua.
Con l’arrivo del freddo i capelli hanno bisogno di qualche attenzione in più. Dopo lo shampoo, ricordiamoci di utilizzare sempre un balsamo nutriente e delicato, per riparare i capelli sotto la doccia.
Un po’ di nutrimento extra.
Una volta alla settimana, prima dello shampoo, si può fare un impacco con un olio nutriente sui capelli asciutti e tenerlo in posa per circa 20 minuti, poi lavare i capelli come sempre.
Gli oli più adatti? Mandorla, jojoba, semi di lino, argan e karatè.
In caso di capelli particolarmente danneggiati, approfittiamo della notte e dopo aver passato l’olio preferito (io uso Moroccanoil treatment, formula non grassa, che sigilla il capello, rendendolo profumato e setoso) fare una treccia e a dormire.
La mattina dopo lavare i capelli. Saranno nutriti, morbidi e setosi.
Infine, un ultimo accorgimento. I capelli indeboliti, possono spezzarsi più facilmente, quindi, mentre ce ne prendiamo cura nutrendoli, lasciarli sciolti il più possibile, perché elastici, mollette e accessori vari possono danneggiare ulteriormente il fusto. Quindi… capelli al vento!
I capelli colorati sono forse quelli che vengono messi più a dura prova dagli agenti atmosferici. Anche perché i raggi UV danneggiano il colore sbiadendolo rendendolo spento.
Un altro accorgimento, per proteggere i capelli dall’umidità, io spruzzo della lacca prima di uscire.
Moroccanoil Finish è una lacca che offre una tenuta leggera e duratura per acconciature naturali. Uno scudo contro il crespo e l’umidità, si spazzola via facilmente e non lascia residui appiccicosi o squamosi.
Questi prodotti, e tanti altri della linea Moroccanoil, potete trovarli sul sito di Notino. Scegliete quelli più adatti ai vostri capelli.

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Imetec bellissima capelli da favola http://www.noemiguerriero.com/imetec-bellissima-capelli-da-favola/ http://www.noemiguerriero.com/imetec-bellissima-capelli-da-favola/#respond Tue, 29 Sep 2020 18:52:18 +0000 http://www.noemiguerriero.com/?p=13924 Care amiche, oggi voglio fare un tuffo nel passato e riflettere su quello che mi racconta mamma.Quando loro erano ragazze, per avere dei bei capelli lisci e morbidi, dovevano lavorarci tanto con spazzola e phon, con bigodini e altri metodi, dai risultati alquanto improbabili.Allora ho pensato che noi ragazze invece siamo proprio fortunate, abbiamo piastre […]

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Care amiche, oggi voglio fare un tuffo nel passato e riflettere su quello che mi racconta mamma.
Quando loro erano ragazze, per avere dei bei capelli lisci e morbidi, dovevano lavorarci tanto con spazzola e phon, con bigodini e altri metodi, dai risultati alquanto improbabili.
Allora ho pensato che noi ragazze invece siamo proprio fortunate, abbiamo piastre che ci fanno qualunque tipo di piega.
Si, forse siamo diventate un po’ piastra-dipendenti però, parliamoci chiaro, come potremmo farne a meno.
La piastra lisciante
Le piastre sono in vendita nei grandi magazzini e nei negozi specializzati. Sui siti ormai, come su Notino, ne trovi veramente un’infinità. Sono a buon prezzo e di ottima qualità.
Oggi però, Invece di prendere in rassegna tutte le marche esistenti, davvero numerosissime, ci limiteremo a ricordare delle regole essenziali nella scelta di una piastra Per non rovinare i capelli, il consiglio è di sceglierne una fatta al 100% di ceramica ionica, oppure di comprarne una a infrarossi.
La piastra di ceramica ionica: La tecnologia usata per le piastre di ceramica è sicuramente meno nociva per i capelli rispetto a quella usata per le piastre normali. Questo tipo di piastre mantiene il capello in salute permettendogli di conservare lucentezza ed elasticità nonostante la stiratura.
Inoltre, le piastre di ceramica ionica emettono ioni negativi che agiscono sul capello come vere e proprie vitamine, eliminando l’elettricità statica, e permettendo una stiratura più duratura.
Io ho scelto proprio questa tecnologia in ceramica e ho ordinato, su Notino naturalmente, Bellissima Imetec Hair Straightener B21 100.
La tecnologia infrarossa: le piastre a infrarossi permettono di riscaldare il capello dall’interno verso l’esterno, in modo da evitare il surriscaldamento della superficie del capello.
I capelli, così, saranno lisci sia all’interno sia all’esterno, permettendo alla stiratura di durare più a lungo, senza bruciare la superficie del fusto.
Se usiamo regolarmente la piastra lisciante, la cosa più importante è prendersi molta cura dei capelli. Così come le aggressioni naturali come vento e sole, anche la piastra indebolisce i capelli, a causa del calore molto forte che sprigiona: è importante, quindi, curare i capelli.
Anche scegliendo le tecnologie più all’avanguardia, i tuoi capelli subiranno comunque un’aggressione (anche se più lieve) e sarà quindi necessario coccolarli di più.
La frequenza ideale per passare la piastra senza rovinare i capelli è una sola volta alla settimana.
Come usare correttamente la piastra lisciante
Prima raccomandazione: accendere la piastra e non lasciarla accesa aspettando che si riscaldi.
Le nuove piastre, infatti, si scaldano molto velocemente e possono essere usate anche meno di cinque minuti dopo l’accensione, a volte anche immediatamente, se si tratta degli ultimissimi modelli.
Usare la piastra sui capelli asciutti.
È fondamentale per non bruciarli.
Sul mercato ci sono delle nuove piastre pensate per essere usate sui capelli umidi, tuttavia questo tipo di piastra riscalda di meno, risultando a quanto pare meno efficace, in particolare perché non dà l’effetto lucido di una messa in piega!
Usare un balsamo o un latte lisciante preventivo, specifico per essere applicato sui capelli prima di passare la piastra.
Per cominciare la stiratura, separare i capelli a ciocche e inserire una ciocca stretta nella piastra partendo dalla radice dei capelli. Richiudere la piastra e stirare la ciocca scendendo delicatamente verso le punte.
L’importante è non ripassare dieci volte sulla stessa ciocca e, invece, scendere abbastanza lentamente (6 secondi circa), in modo che la stiratura sia impeccabile già alla prima passata
Per avere un risultato perfetto, la stiratura deve iniziare dai capelli della nuca e risalire verso la parte superiore della testa.
Si può dare la forma che si vuole alla pettinatura, orientando il movimento delle punte dei capelli: all’esterno per dare volume e movimento, verso l’interno o diritti, per un effetto “spaghetti”.
Prendersi cura della piastra
Per conservare la piastra il più a lungo possibile e in buono stato, evitare di lasciarla in posti in cui c’è dell’acqua (come il bagno, per esempio) poiché l’umidità potrebbe rovinare i circuiti elettrici.
Inoltre, bisogna ricordarsi di pulirla il più spesso possibile, una volta che si è raffreddata, con uno straccio leggermente umido..

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Come curare la barba con Notino http://www.noemiguerriero.com/come-curare-la-barba-con-notino/ http://www.noemiguerriero.com/come-curare-la-barba-con-notino/#respond Wed, 09 Sep 2020 20:38:36 +0000 http://www.noemiguerriero.com/?p=13915 Care amiche, oggi voglio focalizzare la mia attenzione su una questione importante: L’aspetto dei nostri uomini. Compagni, padre o fratelli che siano. Gli uomini oggi amano curarsi molto di più e la moda suggerisce di farsi crescere la barba. La cura della barba è un dettaglio beauty importante, maschile per eccellenza, uno dei pochi con […]

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Care amiche, oggi voglio focalizzare la mia attenzione su una questione importante: L’aspetto dei nostri uomini. Compagni, padre o fratelli che siano. Gli uomini oggi amano curarsi molto di più e la moda suggerisce di farsi crescere la barba. La cura della barba è un dettaglio beauty importante, maschile per eccellenza, uno dei pochi con cui ogni uomo può giocare: lunga, media o corta. Ne sottolinea la personalità e lo stile e un uomo attento ai dettagli non può certo trascurarla al pari degli abiti che indossa. Ed infatti sono cinque anni che la moda della barba impazza con look che si sono evoluti nel tempo, adattandosi al variare del gusto.
Baffi a manubrio o mood hipster che ha dominato nelle passate stagioni, è l’ora di dire bye bye, perché le barbe incolte e folte sono da bandire.
Se proprio non si può rinunciare alla lunghezza, la parola d’ordine è la massima cura con prodotti di alta qualità come detergenti per barba e baffi, ideali per la pulizia quotidiana, hanno anche un effetto districante e ammorbidente; o anche Pomate modellanti per tenerla in ordine e creare un personalissimo styling. Quindi look meno disinvolta e lunga, un aspetto armonico, senza andare troppi centimetri oltre il mento; curata di più e disegnata tenendo conto della forma del volto e del taglio di capelli.
In linea generale, si affermerà uno stile più classico, privo di eccessi, ideale se vuoi apparire impeccabile ed elegante in qualsiasi occasione dal lavoro allo Spritz. Via libera quindi alla barba appena accennata con sfumature verso le basette che sono da disegnare magistralmente.
Si può usare ad esempio il taglia barba e Philips 3000, facile da usare, regola facilmente le lunghezze che devono essere definite.
È raccomandato a chi vuole essere stiloso senza assumere un aspetto eccessivamente selvaggio. La barba clean shaved ordinata di 3 giorni ha anche altri vantaggi: oltre ad essere la tendenza per l’autunno inverno 2020, è uno stile semplice da realizzare perché si adatta a tutti i tipi di visi ed è fantastica per i più pigri. Gli inglesi la chiamano poco romanticamente stubble cioè stoppia, ma poco importa visto che sta bene sia all’uomo giovane sia a quello più maturo soprattutto in versione brizzolata che assicura un look supersexy che piace molto alle donne.
Un consiglio utile: raditi settando il pettine sui millimetri tra 1,5 e 3, aspetta 48 ore e dopo aver inumidito la barba, massaggiala con una piccola quantità di crema ammorbidente idratante che la renderà brillante e morbida come seta. Sempre cool, lo stile dandy urbano portato dall’uomo che vuole mostrare il suo carattere wild attraverso una barba media apparentemente incolta. Tornerà poi il pizzetto alla Johnny Deep favorito dal mood anni Novanta che sta influenzando l’intero comparto moda.
Due saranno le rivisitazioni più forti: quello con mento e baffi separati tra di loro oppure quello che contorna il lato della bocca senza alcuna interruzione. Per chi ha la barba rada o inesistente sulle guance, il trucco è puntare sui i baffi folti e marcati che devono restare un po’ più lunghi, quindi la barba andrà rasata più frequentemente.
Tranquillo, l’effetto vintage è scongiurato dall’abbinamento che sarà un must la prossima stagione ed esalterà ogni look.
E comunque per qualsiasi prodotto per la cura della barba, dei capelli e della persona, coniugata al maschile, vi consiglio di fare un giro sul sito di Notino. C’è un’ampia scelta di prodotti dedicati ai nostri uomini, che si possono anche trasformare in “Regali per lui” da sfruttare nelle occasioni da ricordare.

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Tanti prodotti all’acido ialuronico su Notino http://www.noemiguerriero.com/tanti-prodotti-allacido-ialuronico-su-notino/ http://www.noemiguerriero.com/tanti-prodotti-allacido-ialuronico-su-notino/#respond Thu, 20 Aug 2020 13:41:57 +0000 http://www.noemiguerriero.com/?p=13909 Care amiche, al ritorno dal mare la nostra pelle risulta, si abbronzata, ma poco elastica e stressata.La pelle, sotto il sole, invecchia prima.Ë quindi arrivato il momento di correre ai ripari.Ci sono delle sostanze che possono aiutare tantissimo e una di queste è l’acido ialuronico.L’acido ialuronico ha proprietà cosmetiche e apporta numerosi benefici alla pelle.L’acido […]

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Care amiche, al ritorno dal mare la nostra pelle risulta, si abbronzata, ma poco elastica e stressata.
La pelle, sotto il sole, invecchia prima.
Ë quindi arrivato il momento di correre ai ripari.
Ci sono delle sostanze che possono aiutare tantissimo e una di queste è l’acido ialuronico.
L’acido ialuronico ha proprietà cosmetiche e apporta numerosi benefici alla pelle.
L’acido ialuronico è senza dubbio l’acido più famoso e conosciuto nel settore dell’estetica e della cosmetica.
É un glicosaminoglicano ed è una sostanza prodotta naturalmente dal corpo umano, si trova principalmente nel tessuto connettivo.
Le parti del corpo con la maggior concentrazione di acido ialuronico sono la cartilagine, le gengive, i follicoli piliferi e i bulbi oculari.
Inizialmente anni fa, per essere utilizzato in campo estetico e cosmetico, veniva estratto dalle creste dei galli (acido ialuronico di origine aviaria), mentre ora viene ottenuto naturalmente dalla fermentazione batterica di alcuni lieviti (acido ialuronico di origine batterica).
Le sue incredibili proprietà idratanti, anti-age e cicatrizzanti hanno contribuito a renderlo presente e indispensabile come ingrediente in tutte le linee cosmetiche in commercio.
Proprietà idratanti:
A differenza dei trattamenti estetici più o meno invasivi, come la mesoterapia o la veicolazione transdermica, i cosmetologi hanno trovato difficoltà nel far penetrare l’acido ialuronico nei tessuti cutanei a causa del suo alto peso molecolare.
Nel corso degli anni hanno dovuto creare e formulare molecole di questo acido sempre più microscopiche, rendendo possibile la penetrazione in profondità nei tessuti per avere un efficace azione idratante.
Quando invecchiamo infatti, la nostra pelle inizia a perdere la sua capacità idroritentiva, iniziando un lento processo di disidratazione.
Il risultato è una pelle secca che risulta poco compatta, sottile e può presentare delle lassità.
L’acido ialuronico trattenendo e assorbendo umidità è in grado di lavorare su due livelli cutanei: in profondità restituisce nuovamente volume alla pelle rendendola più gonfia e piena, mentre lo strato superficiale della cute risulta più soffice ed elastico.
Il risultato è una pelle con un aspetto più sano, giovane e compatto.
Inoltre regolando l’idratazione della pelle, l’acido ialuronico regola anche la produzione di sebo, evitando che ne venga prodotto più del necessario.
La sovrapproduzione di sebo è la causa principale della formazione e la comparsa di brufoli e acne nei casi peggiori.
Proprietà anti-age:
É sempre bene ricordare che la pelle secca è il primo passo verso l’invecchiamento cutaneo.
La pelle secca infatti è sottile, poco elastica e tende a sviluppare precocemente segni dell’età come rughe superficiali o più profonde.
Col passare del tempo il film idro-lipidico che funge da barriera nella cute si riduce, la pelle rimane senza una protezione efficace contro agenti esterni come inquinamento e raggi UV, che sono tra i fattori principali dell’invecchiamento cutaneo.
L’acido ialuronico restituendo idratazione in profondità nella pelle, mette in moto una serie di reazioni metaboliche che lo rendono un ottimo ingrediente anti-age.
Questo acido oltre a ripristinare il giusto equilibrio di idratazione, stimola i fibroblasti ad aumentare la produzione di collagene, che insieme all’elastina è una delle proteine fondamentali per la struttura della pelle.
L’effetto di questa sinergia è una pelle più voluminosa e piena, con le rughe più profonde che si assottigliano e in alcuni casi quelle più superficiali vengono eliminate. È molto efficace anche contro l’ iperpigmentazione, in quanto è in grado di prevenire o ridurre le macchie della pelle dovute all’invecchiamento.
Proprietà cicatrizzanti:
Non tutti sono a conoscenza delle proprietà cicatrizzanti dell’acido ialuronico, in quanto non è una delle leve più sfruttate a livello di marketing di questa sostanza.
Ciò non toglie però che sia un ambito nel quale risulta molto efficace. Recenti studi hanno dimostrato che esiste una connessione diretta tra la qualità delle cicatrici e la quantità di acido ialuronico presente nel corpo di una persona.
Si ritiene che sia anche un buon anti-infiammatorio, sempre a livello cutaneo. Per questi motivi è molto efficace per ridurre le cicatrici dell’acne e i segni lasciati dall’infiammazione sul viso. Promuove inoltre la rigenerazione cellulare e il rinnovamento della pelle nelle zone danneggiate.
Allora care ragazze iniziamo a prepararci per settembre.
La pelle deve essere curata fin da giovani. Scegliamo i prodotti giusti per preparare la pelle ai repentini cambi di temperatura.
Io ho ordinato, dal sito di Notino, maschere e siero a base di acido ialuronico.

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