Art Déco in mostra a Forlì, gli anni ruggenti e la moda

Art Déco in mostra fino al 18 giugno

Si chiuderà il prossimo 18 giugno la mostra a Forlì “Art Déco, gli anni ruggenti in Italia”. L’evento è in programma presso i Musei San Domenico di Forlì. Non è solo Arte ma anche fashion e tendenza. Gusto, fascino e linguaggio diverso che hanno caratterizzato la produzione italiana ed europea negli anni Venti. Decisamente interessante la ricostruzione e la rappresentazione di uno stile di vita eclettico, molto mondano di quegli anni. Anche per questo è decisamente interessante visitare Art Déco in mostra a Forlì.

L’art Dèco, gli anni ruggenti

La Mostra propone una nuova figura femminile, estremamente decisa che sperimenta nuovi ambienti e nuovi aspetti della vita.

Una Donna non più eterea e fragile, ma forte e decisa. Con una forza e consapevolezza diversa che si caratterizza anche attraverso l’abbigliamento. Una donna più razionale, lineare, semplice e conforme a uno stile di vita moderno. Anche in ambienti di massima eleganza durante le serate di gala. Si accorciano le gonne, si abbandonano i corsetti, si accorciano i capelli adottando un taglio da ragazzo detto à la garçonne e il corpo femminile diviene quindi androgino. L’abito di lusso, pur nelle forme semplificate, si ricopre di decori e si trasforma in un prezioso oggetto d’arte, ricco di ricami ad applicazione di perline, paillettes, strass e jais quasi evocando la brillantezza di pietre preziose.

Le tendenze negli anni Venti

Antico Oriente, Egitto: queste le due principali fonti di ispirazione per la moda di questi anni. Un nuovo stile di vita, miglioramenti nel settore dei trasporti, scoperte archeologiche e una forte comunicazione di immagini esotiche sono complici della diffusione di questo gusto.

Gli abiti da sera, così impreziositi e lavorati, erano propri di una nobiltà e di un’élite che popolava teatri e salotti. Si ritrovano in mostra l’abito appartenuto a donna Franca Florio. Un personaggio di spicco in Sicilia e in ambito europeo fra la fine del XIX e i primi decenni del XX secolo.

Decorazioni, arte e abiti

La semplificazione della foggia è propria degli anni venti. Nell’ambito di quest’ultimo tipo di decorazione, risaltano gli abiti pensati ed elaborati da Maria Monaci Gallenga. La sua stampa su tessuto, sperimentata anche da Fortuny, prediligeva i velluti. Ne cospargeva il pelo di polvere d’oro e argento su cui era stata impressa la colla. Così otteneva brillanti tonalità sfumate. Figura singolare ed eclettica, Maria Monaci Gallenga, aprì il suo studio romano a diversi artisti. Tra i tanti il pittore Vittorio Zecchin.

I protagonisti dell’Art Déco

Altro grande protagonista della moda déco, fu Mariano Fortuny, luminare e ideatore di alcuni modelli e stili tra i più eclettici e ricercati. In omaggio alla Grecia, simbolo di un modo di vestire funzionale al corpo e sua perenne fonte di ispirazione, ideò il suo celebre abito Delphos. Il singolare effetto di micro-piegoline veniva ottenuto mediante rulli di ceramica scaldata, applicata a tessuti in seta leggeri. La particolare fluidità di queste vesti, che aderiscono e quasi accarezzano il corpo vestito, fu chiamata “effetto Fortuny“. Occasione unica alla mostra di Forlì di ammirare ricercatezza, eleganza e modernità di quegli anni così particolari.

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La mostra a Forlì aperta fino al 18 giugno

Author: Noemi Guerriero

Ciao. Sono Noemi Guerriero. Ho ventitre anni. Diplomata in lingue. Amo viaggiare. Vivo tra Napoli e Milano. Sono una blogger. Amo la moda e la fotografia. Tutto ciò che è fashion. Ho tre bassotti. Seguo gli eventi dedicati alla moda. E racconto sul blog e sui social i miei viaggi e le location più belle. Sono presente su Instagram (@noemicooper) Seguitemi

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